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"Piccola terra" vince il "Concorso Roberto Gavioli" 2013

"Piccola terra", di Michele Trentini e Marco Romano, si è aggiudicato la sesta edizione del Concorso Nazionale "Roberto Gavioli", rivolto a documentari sul mondo dell'industria e del lavoro. Organizzato dal MusIL - Museo dell'Industria e del Lavoro di Brescia, il concorso ha avuto anche quest'anno un ottimo riscontro per quanto riguarda numero e qualità delle opere inviate – ben ventiquattro.

La cerimonia di premiazione si è tenuta il 19 ottobre presso il Cinema Nuovo Eden di Brescia, davanti a un folto pubblico, tra cui l'on. Marina Berlinghieri, e agli autori dei sei filmati finalisti.

"Feralpi Group", prodotto da Yakamoz srl, mostra con un originale mix di animazione in 3D e immagini dal vero il ciclo di produzione dell'impianto siderurgico bresciano.

Sempre nel bresciano è ambientato: "Vite al Centro - storie di commesse nell'epoca dei centri commerciali", di Fabio Ferrero e Nicola Zambelli. Si tratta di un racconto del vissuto e dei conflitti legati al lavoro precario contemporaneo, con scelte stilistiche molto incisive (tra cui spiccano le sequenze sulla Brescia postindustriale).

"La Valle dell'Energia", di Jacopo Peretti Cucchi e Lucio Besana, è stato nominato per la sezione "Salute e sicurezza sul lavoro". L'opera fa parlare i minatori della Valle Camonica che trovarono impiego nella costruzione degli impianti idroelettrici: l'orgoglio del mestiere si mescola al ricordo del costo umano intollerabilmente alto in termini di salute.

"Gli uomini della luce", di Katia Bernardi, ha ricevuto il premio (una somma in denaro) previsto per il terzo classificato. L'opera narra l'epopea dell'idroelettrico attraverso un dialogo serrato tra ricordi dei protagonisti e fonti audiovisive d'epoca. Quello che viene innestato è un gioco di specchi tra fonti di informazione ed emozione, in cui una tappa fondamentale del rapporto natura-tecnica prende corpo anche grazie ai ricordi di vita e di lavoro dei tecnici e degli operai della luce.

Secondo classificato, "Leonesse", di Roberto Zazzara. Prodotto dal CSC -Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano, il lavoro raccoglie brevi biografie di alcune protagoniste del Made in Italy attraverso un riuscito intreccio di materiali d'archivio, interviste e piccole rievocazioni dal gusto rétro. Si tratta di un lavoro insieme professionale e affettuoso, molto valido anche come documentazione di un aspetto poco indagato della storia produttiva e sociale italiana.

Il vincitore, "Piccola terra", si è distinto per la capacità di unire e assimilare tempi, spazie, culture e mondi lontani. Come recita la motivazione della giuria presieduta dal Giampiero Brunetta: "L'opera fa emergere il carattere fortemente simbolico delle vicende narrate grazie a un uso intelligente del linguaggio cinematografico e della ricerca d'archivio, coniugando qualità formale e intensità emotiva. Formidabili e tragici sono i materiali storici, in parte ispirati e tratti dai documentari di Giuseppe Taffarel, che raccontano del lavoro contadino in quegli stessi luoghi, pochi decenni addietro. I fazzoletti di terra di oggi ci parlano delle persone che, con esigenze e speranze diverse, li animano".

La cerimonia, condotta dal direttore del MusIL, Pier Paolo Poggio, è stata conclusa da un intervento del critico cinematografico Nino Dolfo, centrato sul valore artistico e civile del film documentario e sull'importanza di manifestazioni come il Concorso Gavioli. In effetti il concorso, giunto alla sua sesta edizione, offre grazie alle quasi 150 opere archiviate un quadro articolato ed estremamente ricco della realtà lavorativa attuale, nei suoi aspetti più strettamente produttivi, ma anche nei suoi risvolti biografici, sociali e ambientali. A breve tutte le opere saranno visibili nell'apposita sala della sede del MusIL di Rodengo Saiano.

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