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La grande impresa nell'economia moderna - Lectio magistralis del Prof. Franco Amatori

La storia d'impresa (business history) è una disciplina sorta negli USA, in particolare preso la Harvard Business School, e che ha assunto uno sviluppo vigoroso a partire dal secondo dopoguerra, avendo come capofila Alfred Chandler, autore di ricerche fondamentali sulle grandi imprese americane (corporations), approntando gli strumenti metodologici di base per definire e distinguere la business history dalla storia economica tradizionale. In particolare indagando il ruolo del management e della "Managerial Revolution", Chandler mise a fuoco la specificità storica dell'impresa nel contesto del capitalismo nord-americano e la sua novità e differenziazione rispetto ad altre forme di organizzazione economica, politica e sociale. Gli sviluppi successivi della disciplina, allargatasi su scala mondiale, hanno consentito di comparare le imprese, soprattutto le grandi imprese, sorte nei diversi contesti politici e culturali (Europa occidentale, Giappone, paesi industriali emergenti).

Esponente di punta della business history in Italia è il prof. Franco Amatori, dell'Università Bocconi di Milano, allievo diretto di Alfred Chandler e membro del Comitato scientifico della Fondazione musil, che mercoledì 21 settembre, alle ore 17,30, terrà nella sala di lettura della Fondazione Micheletti, in via Cairoli 9 a Brescia, una lectio magistralis sul tema: La grande impresa nell'economia moderna.

La relazione del prof. Amatori sarà introdotta dall'intervento del prof. Carlo Marco Belfanti, ordinario di storia economica presso l'Università degli Studi di Brescia, a sua volta autore di ricerche innovative di storia economica, in particolare sulla lunga storia del Made in Italy.


L'accesso è libero sino a esaurimento posti.




Franco Amatori (Ancona 1948) è Professore ordinario di Storia Economica presso l'Università Bocconi. Si è laureato in Scienze politiche con indirizzo storico presso l'Istituto "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze con 110 e lode.
Lavora per quattro anni all'IFAP (Scuola per dirigenti IRI), conducendo ricerche sull'organizzazione del lavoro nelle maggiori acciaierie italiane. Grazie a una borsa di studio Fulbright parte per gli Stati Uniti dove nel biennio 1978-1979 si specializza in business history a Harvard Business School sotto la guida di Alfred Chandler (di cui diffonderà ampiamente l'opera in Italia) e di David Landes. Tornato in Italia, applica alla realtà nazionale la lezione metodologica appresa negli Usa, con studi sulla siderurgia a ciclo integrale, sulla grande distribuzione, sulla chimica, sul settore automobilistico (Lancia e Fiat) e sui distretti industriali delle Marche, pervenendo a una sintesi con il volume Impresa e Industria in Italia dall'Unità a oggi (Marsilio, 1999) scritto assieme all'allievo Andrea Colli.
Non abbandona tuttavia gli studi sulla realtà internazionale. Dirige, infatti, la collana "Comparative Perspectives in Business History" per la Cambridge University Press con Louis Galambos, della Johns Hopkins University di Baltimora. Anche in questo caso giunge a una sintesi con il volume Business History: complexities and comparisons (Routledge 2011) scritto con Andrea Colli. Il volume è stato tradotto in italiano (Storia d'impresa. Complessità e comparazioni; Bruno Mondadori) ed in giapponese (Mineruvashobo, 2014).
Si dedica intanto a un vasto lavoro organizzativo. È Presidente della Fondazione ASSI per la Storia e gli Studi sull'Impresa. In precedenza è stato Vicepresidente e Presidente del Comitato Scientifico dell'ICSIM (Istituto per la Cultura e la Storia d'Impresa "Franco Momigliano") e presidente dell'European Business History Association (EBHA). Nel periodo 2009-2015 è stato componente del Executive Council dell'International Economic History Association (IEHA). Infine nel triennio 2013-2016 è stato membro del direttivo della Società italiana degli storici dell'economia (SISE).
Negli ultimi anni ha fatto parte con Luciano Cafagna, Valerio Castronovo e Pierluigi Ciocca del comitato scientifico sulla Storia dell'IRI. L'esito sono stati sei volumi pubblicati dalla casa editrice Laterza; di questi, Amatori ha curato il secondo volume-- Il "miracolo" economico e il ruolo dell'IRI (2013).
I suoi maggiori saggi sono stati raccolti nei volumi La Storia d'Impresa come professione (Marsilio, 2008) e Forme Brevi (Egea 2014).
Aveva in precedenza pubblicato anche due monografie: Proprietà e Direzione: La Rinascente 1917-1969 (Franco Angeli, 1989) e Impresa e Mercato: Lancia 1906-1969 (Il Mulino, 1996).
Per alcuni saggi sull'Italia pubblicati in riviste americane è stato insignito del titolo di membro onorario dell'American Historical Association, un'onorificenza attribuita in oltre 130 anni di vita a ottantotto storici stranieri, il primo dei quali fu Leopold von Ranke.
Franco Amatori fa parte dell'Advisory Board delle maggiori riviste di business history a livello internazionale: Business History Review, Business History, ed Enterprise and Society.
Ha diretto il Dizionario Biografico degli imprenditori italiani per l'Enciclopedia Treccani.



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