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Gli impianti idroelettrici della Valle Camonica - Il Fondo Ghislandi

La Valle Camonica, come altre vallate alpine, per secoli ha fondato la propria economia su un'agricoltura di montagna, lo sfruttamento del patrimonio boschivo e dei giacimenti di ferro e pietre calcaree; grazie poi all'abbondanza d'acqua e ai salti naturali degli affluenti del fiume Oglio, che la attraversa in tutta la sua lunghezza, nel tempo sono sorti un po' ovunque mulini, segherie, magli, fucine, fino a divenire elementi caratterizzanti del paesaggio.

Quando poi inizierà la decadenza delle forme tradizionali di attività estrattiva le competenze e abilità del lavoro dei minatori che tradizionalmente avevano operato nelle miniere di ferro locali, unite alla profonda conoscenza dell'ambiente montano, non andranno perdute. All'inizio del ‘900 queste competenze verranno infatti trasferite ad un altro settore economico in fortissima ascesa: la produzione di energia idroelettrica, in cui saranno favorite le zone alpine.

A partire dai primi anni del XIX secolo la Valle è stata infatti oggetto di grande attenzione da parte di società elettrocommerciali, oltre che da imprenditori del comparto siderurgico e tessile, proprio per la sua ricchezza di risorse idriche, al fine di produrre e distribuire energia elettrica.

Nel primo decennio del ‘900 entrano nella media ed alta Valle Camonica la Società Generale Elettrica dell'Adamello, la Società Elettrica Bresciana e la Società Elettrica di Valle Camonica, che inizieranno a costruire grandi opere di derivazione dei corsi d'acqua, dighe e centrali idroelettriche, molte delle quali ancora in funzione oggi.

Centinaia di minatori si concentrarono quindi in Valsaviore e in media Valle all'apertura dei cantieri per le derivazioni del torrente Poglia e dell'Oglio, scavando gallerie e canali, istallando condotte forzate, innalzando dighe e sbarramenti. Il lavoro veniva svolto con mezzi rudimentali e privi di strumenti meccanizzati e le maestranze della zona. I minatori, oltre che della Valsaviore, erano in gran parte di Grevo, Novelle e Artogne; i tecnici e gli ingegneri provenivano invece dalla città e in molti casi si stabilirono poi definitivamente in Valle.

La costruzione degli impianti intorno all'Adamello subì una battuta d'arresto dal 1915 fino alla fine della guerra essendo questa zona una delle linee del fronte. Ma con il ritorno della pace l'urgenza di completare gli impianti in alta quota portarono la GEA all'assunzione di centinaia di minatori. I lavoratori dei cantieri furono anche i più determinati a far valere le proprie ragioni, e rivendicarono spesso salari adeguati, ma anche specifiche indennità per il disagio di alta montagna. A queste richieste la società rispose a seconda della convenienza, cedendo nei momenti di maggior necessità di energia elettrica, o di forte intransigenza quando sapeva di essere in posizione di forza. Negli anni del fascismo poi la società si liberò delle persone notoriamente sindacalizzate, anche con episodi di dura repressione. Alla fine degli anni '40 i lavori di costruzione di impianti idroelettrici ricominciarono, sotto la spinta di una forte richiesta di energia elettrica per la ripresa della produzione industriale. Muratori e minatori, elettricisti e tecnici specializzati si concentrarono quindi prima in media Valle per la costruzione dell'impianto Sonico-Cedegolo e poi in Adamello per la realizzazione delle due dighe del Pantano d'Avio e del Venerocolo. Nei momenti di punta furono impiegate migliaia di persone, soprattutto durante i mesi estivi in cui i lavori procedevano a ritmo serrato.

A opere terminate però la maggior parte di questa persone vennero licenziate e molte di loro furono costrette ad emigrare. Solo poche centinaia rimasero in forza nelle centrali per garantirne il funzionamento e in alta quota presso le dighe alla base della vetta dell'Adamello.


Di seguito potete vedere alcune fotografie provenienti dal Fondo Ghislandi: il fondo è costituito da una raccolta di materiali fotografici e registrazioni di testimonianze a ex lavoratori e rappresentanti sindacali, che provengono da diverse ricerche sul campo, condotte tra il 1982 e il 1987 in provincia di Brescia da Mimmo Franzinelli e Cinzia Arzu. Il nucleo principale del fondo è costituito da materiali relativi alla costruzione degli impianti idroelettrici in Valle Camonica tra il 1946 e il 1958.



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Impianto idroelettrico Pantano d'Avio - Operai con il delegato zonale CISL (primo davanti da destra), Roberto Pomini
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Impianto idroelettrico Pantano d'Avio - Minatori posano all'imbocco della galleria con il parroco del cantiere, don Marniga
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Centrale Cedegolo - Sala macchine della centrale - 01/04/1951
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Impianti Val d'Avio - Vista dal versante sinistro della dighe del lago Benedetto, in primo piano, e del sottostante lago d'Avio ultimati rispettivamente nel 1940 e nel 1929 - 12/08/1953
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Impianto idroelettrico Pantano d'Avio - La diga del Pantano in fase di ultimazione vista da valle. In primo piano il ponteggio della SALCI ditta realizzatrice dell'impianto
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Impianto idroelettrico Pantano d'Avio - Panoramica del cantiere per la produzione del cemento e lavorazione e trasporto dei materiali - 12/08/1953
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Centrale Cedegolo - Sala macchine in costruzione opere in muratura - 04/08/1950
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Centrale Cedegolo - Sala macchine l'installazione turbine - 01/04/1951
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Centrale Cedegolo - Operai al lavoro per l'installazione delle macchine all'interno della centrale Edison - 15/09/1950
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Centrale Cedegolo - Particolare della sala macchine installazione del gruppo turbina alternatore
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Diga Lago d'Arno - opere di rivestimento interno della diga d'Arno
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Impianto idroelettrico Sonico-Cedegolo - Operai al lavoro per le opere di escavazione della diga del Poglia, presso la ditta Ghisleri - 19/05/1949
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Impianto idroelettrico Sonico-Cedegolo - Avanzamento nella costruzione della parte centrale della diga del Poglia - 08/03/1950
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Impianto idroelettrico Sonico-Cedegolo - La diga in costruzione vista da valle - 27/06/1950
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Impianto idroelettrico Sonico-Cedegolo - Operai al lavoro per l'istallazione della condotta forzata - 15/09/1950
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Impianto idroelettrico Pantano d'Avio - Lavoratori all'imbocco della galleria - 12/08/1953
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Impianti Val d'Avio - Operai al lavoro base della diga de Venerocolo - 25/06/1957
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Impianti Val d'Avio - Operai al lavoro alla base dello sbarramento del Venerocolo
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