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Del Bene e del Bello 2009: Centrali e impianti idroelettrici in Val Saviore

Nell’ambito del ciclo “Del Bene e del Bello 2009”, sabato 3 e domenica 4 ottobre 2009 presso il Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo avrà luogo l’iniziativa “Centrali e impianti idroelettrici in Val Saviore”. Il programma prevede: SABATO 3 OTTOBRE Ore 14.00 visita guidata al Museo e trasferimento con pulmino (max 15 persone*) alla Ex Centrale Idroelettrica di Isola. Al termine della visita è previsto il rientro a Cedegolo. Ore 15.30 visita guidata al Museo Ore 16.30 “Centrali e impianti idroelettrici in Valsaviore” comunicazione dell’Arch. Giorgio Azioni. DOMENICA 4 OTTOBRE Ore 14.00 visita guidata al Museo e trasferimento con pulmino (max 15 persone*) alla Ex Centrale Idroelettrica di Isola. Al termine della visita è previsto il rientro a Cedegolo. Ore 15.30 visita guidata al Museo. * ll pulmino fa servizio per un numero max di 15 persone, altri visitatori possono raggiungere la località con i propri mezzi Per l’intera durata della manifestazione all’interno del Museo sarà allestita la mostra “Brescia città Industriale”: si tratta di una mostra fotografica su grandi pannelli con immagini storiche tratte dal libro "Brescia. La città delle Fabbriche", pubblicato in coedizione da Fondazione Negri e Fondazione Musil. Risalendo la Valcamonica, superato Capo di Ponte, ci si avvicina a Cedegolo, cuore storico dell’industrializzazione idroelettrica del Novecento. L’arrivo è preceduto da tre insediamenti idroelettrici ancor oggi produttivi. Si tratta, della moderna Centrale (di pompaggio) Enel di San Fiorano, della bella centrale Edison a Cedegolo (progetto dell’architetto Gio Ponti) e della storica Centrale Poglia costruita dalla GEA nel 1911 e ora di proprietà dell’Enel. Giunti all’ingresso dell’abitato si presenta la grande massa monumentale della Centrale SEB, poi Enel, stretta tra la statale del Tonale, la ferrovia e il fiume Oglio: un imponente edificio realizzato tra il 1909 e il 1910 su progetto dell’ing. Egidio Dabbeni, una tra le prime Centrali idroelettriche realizzate in Valcamonica, costruita per sfruttare la caduta delle acque derivate dal fiume Oglio, è rimasta in attività sino al 1962. I tre blocchi volumetrici distinti che la compongono erano adibiti rispettivamente a sala macchine, alla trasformazione dell’energia elettrica e a locali di servizio. L’impressione complessiva dell’edificio è severa: i grandi pilastri perimetrali emergono su un basamento in blocchi di granito dell’Adamello lavorati a bugnato rustico, che ne accentuano la monumentalità. L’edificio appare uniforme e unitario, collocandosi decisamente all’interno del filone ingegneristico che in Europa trova nei primi anni del Novecento i migliori interpreti negli architetti Garnier, Perret, Wagner e Peter Behrens. Oggi l’edificio si presenta nella sua forma originaria, bianca e austera, come se i suoi cento anni di vita fossero trascorsi senza lasciare tracce tangibili. La Centrale è stata ceduta nel 2000 da Enel al Comune di Cedegolo per consentire la realizzazione di questo Museo dedicato all’energia idroelettrica. Per maggiori informazioni: http://www.delbeneedelbello.it/bene.aspx?IdRisorsa=2264
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