Il MUSIL – Museo dell'industria e del lavoro presenta la proposta didattica per l'anno scolastico 2026/2027, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado. Un'offerta ampia e rinnovata, che intreccia storia del lavoro e cultura materiale, scienza sperimentale e tecnologie contemporanee, con un filo conduttore comune alle due sedi: l'acqua e l'energia come motore della trasformazione industriale del territorio bresciano.
Museo del ferro di San Bartolomeo: dalla ruota idraulica all'intelligenza artificiale
Riaperto al pubblico, il Museo del ferro «Lodovico Giordani» custodisce l'unico maglio con ruota idraulica ancora funzionante nella città di Brescia, in una struttura in pietra originale del 1707. La visita guidata (F1) si sviluppa tra l'interno dell'opificio e l'area esterna dell'antica contrada de Le Mole, e può essere tematizzata in base al laboratorio scelto e al livello della classe.
Attorno alla visita ruota un ventaglio di laboratori pensati per età diverse.
Per i più piccoli — i mestieri e la vita di un tempo. «Chi va al mulino s'infarina» (F2) porta i bambini a macinare a mano i chicchi e a tornare a scuola con la propria farina; «Dalla spiga al pane» (F3) allarga lo sguardo al sistema dei canali derivati dal Mella — il Bova, il Grande, il Celato — e si chiude con l'impasto di pagnotte personalizzate; «A cosa serve?» (F4) è un gioco di riconoscimento tra gli attrezzi di fabbri, mugnai, molatori, falegnami, filatrici e i loro omologhi industriali di oggi.
Le due novità dell'anno. «Crea la tua ruota idraulica!» (F5) trasforma gli studenti in ingegneri del passato: con materiali di recupero ciascuno costruisce un modello funzionante di ruota idraulica collegata a una mola in miniatura, da mettere alla prova sotto il flusso d'acqua. «I segreti dell'acqua» (F6) è un percorso a postazioni sperimentali — dalla bottiglia di Mariotte alle sfide su pressione, vuoto e spinta — per capire, mani in pasta (e nell'acqua), come funzionano davvero i canali e i rubinetti.
Il Novecento e le tecnologie. «Un Risorgimento animato» (F7), a cura di Federico Simonelli, rilegge l'epopea unitaria attraverso La lunga calza verde, il cortometraggio animato realizzato da Gamma Film nel 1961 e oggi parte del patrimonio audiovisivo del MUSIL. «Dentro un PC» (F9), con l'Associazione RetroCampus, apre il «cuore» dei vecchi calcolatori per ripercorrere cinquant'anni di salti tecnologici. «AI oltre ChatGPT» (F8), a cura di Michele Dal Lago (MUSIL) e Uriel Luviano (AIsent), introduce computer vision e machine learning con esercitazioni pratiche di addestramento di un modello, per superare lo stereotipo che riduce l'intelligenza artificiale ai soli chatbot. «Prima e dopo Carosello» (F10), a cura di René Capovin (MUSIL) e Marco Salbego (Fondazione Luigi Micheletti), mette a confronto l'Italia contadina raccontata dagli oggetti del museo e quella del miracolo economico rappresentata nei Caroselli di Gamma Film.
Museo dell'energia idroelettrica di Cedegolo: l'elettricità spiegata sperimentando
Ospitato in una ex centrale idroelettrica, il museo di Cedegolo racconta il viaggio di una goccia d'acqua — dalle precipitazioni alle dighe, dalle condotte forzate al gruppo turbina-alternatore, fino alle linee ad alta tensione — e con esso una tappa decisiva dell'industrializzazione italiana. Alla visita guidata (C1) è possibile abbinare la visita a una centrale idroelettrica funzionante, quella di Edolo, tra i più importanti impianti d'Italia e d'Europa.
L'offerta laboratoriale copre l'intero arco della storia dell'elettricità: «Le meraviglie dell'elettrostatica» (C2), «Magnetismo e calamite» (C3), «La pila di Volta e la corrente elettrica» (C4), «Magnetismo e induzione» (C5), «Luce, colori, esperimenti… ai raggi UV!» (C6), «Paper circuit» (C7) — circuiti che si accendono su un semplice foglio di carta — e «Tesla e la bobina» (C8), con una riproduzione funzionante della bobina e la costruzione di una versione «tascabile».
Accanto ai classici, i percorsi che guardano al presente. «I ghiacciai alpini» (C9) affronta in modo esperienziale la fragilità di uno degli ecosistemi più preziosi del territorio, con particolare attenzione al gruppo dell'Adamello e al suo ruolo nella produzione idroelettrica, in dialogo con gli obiettivi dell'Agenda 2030. Per le superiori, due attività di fisica applicata: «Il segreto nei tubi: Bernoulli e l'effetto Venturi» (C10) esplora la fluidodinamica dai flussi d'acqua fino al volo degli aerei; «Dal flusso alla luce: costruisci la tua mini-centrale» (C11) fa costruire un prototipo di turbina idraulica per seguire la conversione dell'energia potenziale in cinetica e infine in elettrica, rendimento compreso.
Completa la proposta il percorso sul suono elettrico: dalla fine dell'Ottocento a oggi, registrazione, riproduzione, elaborazione, sintesi e diffusione del suono si esplorano con tecnologie analogiche e digitali, proprio là dove questa storia è cominciata — dentro una ex centrale idroelettrica.
musilLABs a scuola: quando è il museo ad andare in classe
Anche quest'anno il MUSIL porta un incontro direttamente negli Istituti Superiori: «L'Italia del Novecento attraverso Olivetti: macchine, elettronica, idee», a cura di René Capovin (MUSIL) e Lorenzo Airoldi (Fondazione 101). Un racconto a due voci — storico-biografica e tecnologica — su idee, battaglie, fallimenti, macchine e PC, con al centro Adriano Olivetti: la storia di un'altra Italia. L'incontro prevede la partecipazione di almeno 100 studenti, al costo di 2,00 € per studente.
Un metodo, non solo un catalogo
Diversi laboratori sono trasponibili in Episodi di Apprendimento Situato (EAS), nell'ottica della L.107/2015: una fase preparatoria a scuola costruita insieme allo staff del museo, una fase operatoria al museo con produzione di un artefatto in cooperative learning, una fase ristrutturativa di debriefing metacognitivo. Il coordinamento didattico è del prof. Andrea Zamboni, responsabile della didattica MUSIL, che guida uno staff affiatato affiancato ogni anno da nuovi esperti esterni — quest'anno impegnati in particolare sui percorsi di fluidodinamica, di educazione ambientale e sul suono elettrico.
Convenzione MUSIL – Edison per le scuole della Valle Camonica
Grazie alla convenzione MUSIL – Edison, fino al 31/12/2026 400 studenti delle scuole della Valle Camonica potranno beneficiare di uno sconto del 50% (da 10 € a 5 € per studente) su: visita guidata + laboratorio tecnico/scientifico, oppure due laboratori tecnico/scientifici.
Informazioni e prenotazioni
Visite guidate e laboratori sono disponibili su prenotazione durante tutto l'anno scolastico. Insegnanti, studenti con disabilità e relativi accompagnatori entrano gratuitamente; gratuità per gli accompagnatori fino a un massimo di 3 ogni 25 studenti.
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Museo del ferro di San Bartolomeo — Via del Manestro 107, Brescia (10 minuti a piedi dalla fermata metro «Prealpino»). Visita guidata 5 €/studente; 1 laboratorio 7 €/studente; 2 attività a scelta 10 €/studente.
Tel. 340 60 86 855 — sanbartolomeo@musilbrescia.it — www.musilsanbartolomeo.it
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Museo dell'energia idroelettrica di Valle Camonica — Via Roma 48, Cedegolo (BS), nei pressi della stazione della linea Brescia-Iseo-Edolo. Visita guidata 6 €/studente; 1 laboratorio 7 €/studente; 2 attività a scelta 10 €/studente.
Tel. 0364 61196 — Cell. 342 84 75 113 — cedegolo@musilbrescia.it — www.musilcedegolo.it
Per i musilLABs a scuola e i progetti EAS: zamboni@musilbrescia.it
In allegato gli opuscoli completi dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2026/2027.


